Guanti (Tetu)

Richiamo per rischio chimico — alert A12/00422/23

Rischio grave Rischio chimico Attrezzature di protezione

Fonte ufficiale: Commissione Europea — Safety Gate, alert n. A12/00422/23 del 3 marzo 2023 (settimana 9/2023). Consulta l'alert originale →
Dati e fotografie © Unione Europea — riuso autorizzato ai sensi della Decisione 2011/833/UE (licenza CC BY 4.0); eventuali contenuti di terzi possono richiedere autorizzazioni aggiuntive. Database aggiornato al 28 agosto 2026.

Rischio chimico per alcuni guanti a marchio Tetu, modelli 110I/V e 110TV. Questi accessori di protezione presentano pelle bianca e superficie tessile colorata. Il prodotto non rispetta il regolamento REACH. L'analisi ha rilevato la presenza di cromo VI con valori fino a 10,3 mg/kg. Questa sostanza può innescare reazioni allergiche, sensibilizzare l'organismo e causare il cancro. Sono articoli comunemente usati per proteggere le mani durante diverse attività. L'importazione è stata respinta alla frontiera. I dettagli completi sono riportati di seguito.

Guanti — foto 1 dell'alert A12/00422/23
Foto © Unione Europea — Safety Gate, alert A12/00422/23
Guanti — foto 2 dell'alert A12/00422/23
Foto © Unione Europea — Safety Gate, alert A12/00422/23

Dati ufficiali dell'alert

Numero alert
A12/00422/23
Categoria
Attrezzature di protezione
Prodotto
Guanti
Marca
Tetu
Modello / tipo
110I/V, 110TV
Codice a barre
64189611711196418964175919
Descrizione
Guanti con pelle bianca e superficie tessile colorata.
Tipo di rischio
Rischio chimico
Livello
Rischio grave
Paese di origine
India
Paese notificante
Finlandia
Tipo di segnalazione
Consumatore

I nomi ufficiali dei campi della fonte sono visibili passando il mouse sulle etichette.

Pericolo segnalato

Il prodotto contiene cromo VI (valore misurato: fino a 10,3 mg/kg). Il cromo (VI) sta sensibilizzando, può innescare reazioni allergiche e può causare il cancro. Il prodotto non è conforme al regolamento REACH.

Misure adottate

Hai questo prodotto in casa? Leggi cosa fare con un prodotto richiamato. Fa sempre fede l'alert ufficiale della Commissione Europea.