Giocattolo spremuto «Baby Cheeki» (Puni maru)

Richiamo per rischio chimico — alert A12/1024/19

Rischio grave Rischio chimico Giocattoli

Fonte ufficiale: Commissione Europea — Safety Gate, alert n. A12/1024/19 del 12 luglio 2019 (settimana 28/2019). Consulta l'alert originale →
Dati e fotografie © Unione Europea — riuso autorizzato ai sensi della Decisione 2011/833/UE (licenza CC BY 4.0); eventuali contenuti di terzi possono richiedere autorizzazioni aggiuntive. Database aggiornato al 24 luglio 2026.

Il giocattolo spremuto Baby Cheeki della marca Puni maru potrebbe trovarsi tra gli oggetti preferiti dei bambini. Questo prodotto è uno squishy a forma di scimmia piangente. È stato segnalato un rischio chimico. Nello specifico, l'articolo contiene cicloesanone e non rispetta i requisiti della direttiva sulla sicurezza dei giocattoli. La sostanza può infatti causare irritazioni alle mucose e agli occhi. Per questo motivo è stato disposto il ritiro del prodotto dal mercato. I dettagli completi sono riportati di seguito.

Giocattolo spremuto «Baby Cheeki» — foto 1 dell'alert A12/1024/19
Foto © Unione Europea — Safety Gate, alert A12/1024/19
Giocattolo spremuto «Baby Cheeki» — foto 2 dell'alert A12/1024/19
Foto © Unione Europea — Safety Gate, alert A12/1024/19

Dati ufficiali dell'alert

Numero alert
A12/1024/19
Categoria
Giocattoli
Prodotto
Giocattolo spremuto
Marca
Puni maru
Nome commerciale
Baby Cheeki
Descrizione
Giocattolo spremuto ("squishy") a forma di scimmia piangente.
Tipo di rischio
Rischio chimico
Livello
Rischio grave
Paese di origine
Repubblica popolare cinese
Paese notificante
Svezia
Tipo di segnalazione
Consumatore

I nomi ufficiali dei campi della fonte sono visibili passando il mouse sulle etichette.

Pericolo segnalato

Il prodotto contiene la sostanza cicloesanone. C'è un rischio di irritazione oculare e mucosa.Il prodotto non è conforme ai requisiti della direttiva sulla sicurezza dei giocattoli.

Misure adottate

Hai questo prodotto in casa? Leggi cosa fare con un prodotto richiamato. Fa sempre fede l'alert ufficiale della Commissione Europea.